IL DYE-LASER NEL TRATTAMENTO DELLE MALFORMAZIONI VASCOLARI SUPERFICIALI DELLA CUTE
Dr.
Corrado Occella
INTRODUZIONE
Le
malformazioni venulo capillari (MVC) (angiomi piani) appaiono alla nascita come
chiazze rossastre, lisce, volgarmente dette voglie di vino; esse possono
interessare la regione cervico-facciale, il tronco e gli arti anche
contemporaneamente.
Particolare
importanza assumono le MVC localizzate nell'area del trigemino in quanto possono
essere associate (8% dei casi) ad angiodisplasie oculari (alto rischio di
glaucoma) e leptomeningee (possibiltà di epilessia focale, emiparesi
controlaterale,ritardo mentale) a caratterizzare la sindrome di Sturge-Weber
(5,6,).
Istologicamente
esse sono caratterizzate da una disembrioplasia della struttura vascolare del
derma superficiale; i capillari appaiono ectasici delimitati da epitelio
appiattito; con il passare del tempo essi tendono ad ispessirsi ed a dilatarsi
assumendo l'aspetto di venule che tendono ad invadere il derma più
profondamente Le MVC si estendono proporzionalmente al distretto cutaneo in cui
si trovano. Esse hanno sempre
costituito un notevole problema estetico e quindi psicologico tanto é vero che
numerosi sono state le tecniche terapeutiche di volta in volta utilizzate
peraltro con scarsi risultati; tra questi ricordiamo la crioterapia, gli agenti
sclerosanti, l'elettrocoagulazione, la chirurgia plastica, la radioterapia, la
dermo-abrasione, il tatuaggio, l’argon laser.
Attuamente buoni risultati si ottengono con il Dye laser che agisce selettivamente sulle strutture vascolari superficiali (FOTOTERMOLISI SELETTIVA) (2).
Il
principio é quello dell'emissione di una luce gialla con lunghezza d'onda di
575-600 nm,
complementare al picco di assorbimento dell’ossiemoglobina dei globuli rossi
presenti nei distretti venulo-capillari displasici del derma superficiale. Qui
l’energia radiante è trasformata in calore che provoca fototermolisi per
trombosi dei capillari dermici sino ad una profondità di 1,2 mm; l’epidermide
ed i tessuti perivasali vengono risparmiati per cui non esitano alterazioni
cicatriziali; il post trattamento è caratterizzato da una inestetica
colorazione purpurica espressione della fotocoagulazione dei vasi che tende a
scomparire nel giro di 15 giorni; dopo circa due mesi la formazione di capillari
normali dà inizio al progressivo schiarimento dell'angioma (1,2,3).
Occorrono in media 12 sedute ad intervalli di 4-8 settimane per ottenere un risultato soddisfacente. Questo si consegue mediamente nel 70% dei casi (schiarimento delle lesioni > del 50%) ed in particolare nelle localizzazioni del viso e del collo)(1,2,4,5,6,7). Gli effetti collaterali permanenti sono scarsi e limitati a discromie ipo o ipercromiche in meno del 2% dei casi (4,5,6,7).
MATERIALI E METODI
Abbiamo
trattato 420 pazienti di età compresa tra i 6 mesi ed i 65 anni affetti da
malformazioni capillari prevalentemente localizzate al viso.I
pazienti vengono fotografati ad ogni sessione e valutati inizialmente per la
presenza di patologia neurologica (RMN,TAC) ed oftalmica .Solitamente
utilizziamo anestesia topica con EMLA e se necessario infiltrazioni locali o
loco-regionali con mepivacaina; in età pediatrica ricorriamo anche alla
sedizione endovenosa ed in certi casi all'anestesia generale.Tutti
i pazienti sono trattati con un DYE LASER pulsato Photogenica V (Cynosure Inc -
USA) con lunghezza d'onda di 585 nm,
durata dell'impulso di 450 msec,
spot di 5mm Æ
adiacenti (220 per seduta) con densità di energia compresa tra 5 e 8,5 J/cm2
(~6,5 J/cm2 ).Attualmente
abbiamo a disposizione il laser Versapulse (Coherent Inc.) con lunghezza
d’onda variabile per il trattamento di lesioni vascolari (Nd:YAG a doppia
frequenza – 532 nm), lesioni pigmentate e tatuaggi a più colori (Alessandrite
– 755 nm, e Nd:YAG – 1064 nm), integrato da un sistema di raffreddamento
della cute.Le sedute vengono eseguite ogni 8 settimane con esclusione dei mesi
estivi. I risultati sono considerati eccellenti se lo schiarimento è del
76-100%, buoni se è del 51-75%, discreto se è del 26-50% e scarsi se < al
25%. Il trattamento viene sospeso quando dopo 3 sedute consecutive non si nota
più alcun miglioramento.
Tabella 1 – RISULTATI CON DYE LASER (su 420pz)
(lesioni
vascolari della cute)
|
Risposta
clinica |
N°
pazienti |
%
pazienti |
|
Nessuna
o scarsa (0 -> 25%) |
60 |
14 |
|
Discreta
(26 -> 50%) |
84 |
20 |
|
Buona
(51 -> 75%) |
188 |
45 |
|
Ottima
(76 -> 100%) |
88 |
21 |
|
|
420 |
100 |
Tabella 2 – EFFETTI COLLATERALI (su 420 pz)
S
Dolore
allo spot
S
Porpora
post-operatoria (durata 10-15 gg)
S
Discromie
ipocromiche ed ipercromiche (50 pazienti)
S
Lievi
cicatrici depresse (3 casi)
S
Ipocromie
vascolari (5 casi)
S
Discromie
ipocromiche (3 casi)
S
Discromie
ipercromiche (2 casi)
S
Dall'analisi
della nostra casistica emergono alcune considerazioni:
-
non
esistono sicuri parametri clinici per valutare in anticipo quale sarà l'esito
finale del trattamento;
-
raramente
si ottiene uno schiarimento completo e anche quando lo si ottiene non si
raggiunge il colorito della cute normale;
-
i
risultati ottenuti iniziando il trattamento al di sotto dei 3 anni non
differiscono significativamente da quelli ottenuti iniziando più tardivamente
(12-16 anni) (Fig. 1,2); ottimi risultati si possono avere anche nell'età
adulta (Fig. 3,4).
-
la
fototermolisi selettiva è comunque sicura anche se iniziata precocemente (Fig.
5);
-
rispondono
meglio alla fototermolisi gli angiomi più superficiali e sottili, di colorito
rosa pallido - rosso, specie se localizzati sul collo, sulla fronte e sulle
parti più esterne del viso; minore è la risposta sul tronco e sugli arti
specie quelli inferiori.
Il
trattamento con Dye-laser è molto lungo nel tempo (in media 12 sedute – ogni
2, 3 mesi - con esclusione dei mesi estivi) per cui sarebbe opportuno iniziarlo
il più presto possibile, ma solo dopo avere valutato attentamente
i
vantaggi:
¨
l'angioma,
specie se sul viso, provoca notevoli disagi alla
"personalità del bambino”: è quindi importante schiarirlo prima
dell'età scolare; anche un risultato parziale può essere di grande beneficio
psicologico per il paziente
¨
l'angioma
cresce proporzionalmente alla crescita del distretto anatomico per cui >
dimensioni > impegno e costo terapeutico
¨
negli
anni tendono ad ispessirsi da cui < risposta alla terapia
ed i limiti di un trattamento precoce:
¨
nel
bambino il trattamento é doloroso e richiede spesso sedazione o anestesia
generale;
¨
possibili
ricanalizzazioni;
¨
impatto
biologico sul tessuto ? (follow up).
Il dye - laser trova poi indicazioni in altre manifestazioni vascolari superficiali quali eritro-couperose, angiomi stellari, angiofibromi a prevalente componente capillare, angiocheratomi, teleangectasie. Controverso è il suo ruolo negli emangiomi infantili; secondo alcuni autori (2,3 ) esso ne bloccherebbe la crescita se trattati precocemente ad uno spessore < di mm 3; negli altri casi può essere utilizzato per risolvere le teleangectasie residue (Fig. 6).
BIBLIOGRAFIA
1)
Vanderhooft SL., Doidge WW., Maughan T.: Flashlamp-pulsed dye laser
treatment of vascular birthmarks.
Aorn
j 1998; June; 67(6): 1214-1223.
2)
Lask G.: 585 nm pulsed dye laser for the treatment of cutaneous lesions.
Clinics
in Dermatology 1997.
3)
Van Der Horst C., Koster
P., De Borque C.: Effect of the timing of treatment of port wine stains with the
flash lamp - pumped pulsed dye laser.
N
Engl J Med 1998, 338, 1028-1035.
4)
Occella C., Bleidl D., Rampini P., Rampini E.: Malformazioni capillari e
loro terapia con dye-laser.
Atti XXXIV Congresso Nazionale ADOI. Genova 20-23 settembre 1995 pagg. 61-66.
5)
Occella C., Rampini P., Bleidl D., Rampini E.: Indicazioni e limiti del
Dye laser nel trattamento delle lesioni vascolari della cute.
Esperienza su 420 casi.
6)
Occella C., Bleidl D., Rampini P., Rampini E.: Laser pulsato a coloranti
nel trattamento di lesioni vascolari superficiali.
Atti
Congresso lnternazionale di Dermatologia Neonatale
European
Journal of Pediatric Dermatology 1998, vol 8, 1, pag 57.
7)
Occella C., Rampini P., Bleidl D., Rampini E.: Superpulsed dye laser in
the treatment of angiomas. Results
in 400 cases.
Abstract da: VIth Congress of the European Society for Pediatric Dermatology and 3rd International Days on Pediatric Dermatology. Rome 13-18 settembre 1999, pag 37.

Fig. 1 – R.S., M, 15 aa. Prima e dopo 4 trattamenti con Dye laser (densità energia: ~6,5 J cm2)

Fig. 2 – M.P., M, 15aa. Prima e dopo 4 trattamenti con Dye laser (densità energia: ~6,5 J cm2)

Fig. 3 - P.P., M, 44aa. Prima e dopo 6 trattamenti con Dye Laser (densità energia ~6,5 J cm2)

Fig. 4 - A.B., F, 71aa. Prima e dopo 5 trattamenti con Dye laser (densità energia ~7 J cm2)

Fig. 5 – R.C., F, 6 mesi. Prima e dopo 5 trattamenti con Dye laser (densità energia ~6,5 Jcm2)

Fig. 6 – N.F., M, 16aa. Esiti di emangioma infantile e dopo 3 trattamenti con Dye laser (energia ~7 J cm2)